Pignoramento dello stipendio o della pensione: quanto possono toglierti davvero?
- Studio Legale

- 5 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Ricevere un atto di pignoramento dello stipendio o della pensione è uno dei momenti più stressanti per chi si trova in difficoltà economica. La paura più diffusa è sempre la stessa: “Quanto mi toglieranno ogni mese?” “Riuscirò comunque a vivere?”
La buona notizia è che la legge pone limiti precisi a ciò che può essere pignorato e, in molti casi, esistono soluzioni per ridurre o bloccare le trattenute.
In questo articolo facciamo chiarezza in modo semplice.
Cos’è il pignoramento dello stipendio o della pensione
Il pignoramento è una procedura esecutiva attraverso la quale il creditore recupera il proprio credito prelevando una parte delle somme che il debitore percepisce periodicamente, come:
stipendio
pensione
indennità assimilate
Il pignoramento viene disposto dal Tribunale e attuato direttamente dal datore di lavoro o dall’INPS.
Quanto dello stipendio può essere pignorato
Regola generale
Massimo 1/5 (20%) dello stipendio netto
Esempio:
stipendio netto: 1.400 €
quota pignorabile: 280 €
Attenzione: non sempre è solo un quinto
La percentuale dipende dal tipo di debito:
Debiti verso banche e finanziarie → massimo 1/5
Debiti fiscali (Agenzia delle Entrate) → percentuali variabili (art. 72-ter DPR 602/1973)
Debiti alimentari → può superare il quinto, ma solo su autorizzazione del giudice
Quanto della pensione può essere pignorato
La pensione gode di una tutela maggiore.
Minimo vitale
Una parte della pensione è impignorabile: il cosiddetto minimo vitale, pari a circa 1,5 volte l’assegno sociale.
Solo la parte eccedente può essere pignorata, e sempre entro il limite di un quinto.
Cosa succede se ci sono più pignoramenti
Molti debitori scoprono di avere più trattenute contemporanee.
La legge stabilisce che:
non si può superare una soglia complessiva
il giudice valuta la sostenibilità complessiva
In presenza di più pignoramenti, è possibile intervenire per ridurre l’impatto mensile.
È possibile bloccare o ridurre un pignoramento?
Sì, in molti casi.
Le principali strade sono:
Accordi con i creditori
Non sempre convenienti, ma talvolta risolutivi.
Opposizioni e verifiche di legittimità
Non tutti i pignoramenti sono corretti o proporzionati.
Procedure di sovraindebitamento
Sono spesso la soluzione più efficace.
Attraverso il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza è possibile:
sospendere le azioni esecutive
ridurre l’importo dovuto
rientrare in modo sostenibile
in alcuni casi, ottenere l’esdebitazione
Quando è il momento di farsi assistere
È consigliabile rivolgersi a un avvocato prima che la situazione diventi ingestibile, soprattutto se:
il pignoramento incide pesantemente sul reddito
ci sono più debiti
si teme di non riuscire a far fronte alle spese quotidiane
sono in corso più procedure esecutive
Intervenire per tempo può fare una grande differenza.
Come può aiutarti lo Studio Legale Di Via & Gabriele
Lo Studio Legale Di Via & Gabriele, con sede a Trapani, assiste privati, lavoratori e pensionati nella gestione delle procedure esecutive e di sovraindebitamento, offrendo:
analisi della situazione debitoria
verifica dei limiti di pignorabilità
valutazione delle soluzioni più adatte
assistenza completa davanti al Tribunale


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