Querela: quando è necessaria, quali sono i termini e cosa comporta
- Studio Legale

- 28 apr
- Tempo di lettura: 3 min
Nel diritto penale non tutti i reati vengono perseguiti automaticamente dall’Autorità Giudiziaria. Per alcune fattispecie è necessaria la presentazione di una querela da parte della persona offesa.
Comprendere quando la querela è necessaria, quali sono i termini per proporla e quali effetti produce è fondamentale per evitare decadenze e tutelare correttamente i propri diritti.
Cos’è la querela
La querela è l’atto con cui la persona offesa da un reato manifesta la volontà che si proceda penalmente nei confronti dell’autore del fatto.
Il riferimento normativo principale è l’art. 120 c.p., secondo cui il diritto di querela spetta alla persona offesa.
Non si tratta di una semplice denuncia: è una condizione di procedibilità per determinati reati.
Differenza tra denuncia e querela
È essenziale distinguere:
Denuncia → segnalazione di un reato perseguibile d’ufficio (es. furto aggravato, lesioni gravi).
Querela → richiesta espressa di procedere per reati perseguibili solo su impulso della persona offesa.
Esempi di reati normalmente procedibili a querela:
diffamazione (art. 595 c.p.)
minaccia semplice (art. 612 c.p.)
lesioni personali lievi (art. 582 c.p., salvo aggravanti)
danneggiamento semplice
Se manca la querela, il procedimento non può essere avviato.
Il termine per presentare querela
Il termine ordinario è disciplinato dall’art. 124 c.p.:
La querela deve essere proposta entro tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato.
In alcune ipotesi il termine è di sei mesi (ad esempio per determinati reati contro la libertà sessuale).
La decorrenza non coincide necessariamente con la data del fatto, ma con il momento in cui la persona offesa ha conoscenza del reato e della sua rilevanza penale.
Il decorso del termine comporta decadenza dal diritto di querela.
Come si presenta la querela
La querela può essere presentata:
presso un ufficio di Polizia Giudiziaria
presso la Procura della Repubblica
tramite difensore di fiducia
L’atto deve contenere:
descrizione del fatto
indicazione del presunto autore (se conosciuto)
manifestazione espressa della volontà di procedere penalmente
È possibile costituirsi parte civile in un momento successivo, nel rispetto delle regole processuali.
La remissione della querela
Una volta presentata la querela:
La Procura iscrive la notizia di reato.
Si avviano le indagini preliminari.
Il Pubblico Ministero valuta se chiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale.
Profili pratici: quando è opportuno valutare con attenzione
La decisione di proporre querela non dovrebbe essere automatica.
Occorre valutare:
sussistenza degli elementi costitutivi del reato
eventuali profili risarcitori
possibili conseguenze in termini di responsabilità civile
opportunità di soluzioni alternative
Un’impostazione tecnica sin dall’inizio può evitare archiviazioni o iniziative processuali prive di presupposti.
Conclusione
La querela rappresenta uno strumento essenziale di tutela nei reati procedibili a impulso di parte.
La corretta individuazione dei termini, dei presupposti e delle conseguenze processuali è determinante per evitare decadenze e garantire una tutela effettiva dei propri diritti.
Studio Legale Di Via & Gabriele – TrapaniPer informazioni è possibile utilizzare i recapiti indicati sul sito.
Domande Frequenti
1️⃣ Qual è il termine per presentare querela?
Il termine ordinario per proporre querela è di tre mesi dal giorno in cui la persona offesa ha avuto notizia del fatto che costituisce reato, ai sensi dell’art. 124 c.p. In alcune ipotesi particolari il termine può essere di sei mesi.
2️⃣ Qual è la differenza tra denuncia e querela?
La denuncia riguarda reati perseguibili d’ufficio e può essere presentata da chiunque ne abbia notizia. La querela, invece, è necessaria per i reati procedibili a iniziativa della persona offesa e contiene la volontà espressa di procedere penalmente.
3️⃣ La querela può essere ritirata?
Sì, nei casi previsti dalla legge, mediante remissione della querela ai sensi dell’art. 152 c.p., purché sia accettata dalla persona nei cui confronti è proposta.
4️⃣ È obbligatorio rivolgersi a un avvocato per presentare querela?
Non è obbligatorio. Tuttavia, una valutazione preventiva può essere utile per verificare la corretta qualificazione giuridica dei fatti e le possibili conseguenze processuali.
5️⃣ Cosa accade dopo la presentazione della querela?
La Procura della Repubblica iscrive la notizia di reato e avvia le indagini preliminari. Al termine delle indagini, il Pubblico Ministero può chiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale.




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