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Informazione di garanzia (cd. avviso di garanzia): cosa significa e cosa fare

  • Immagine del redattore: Studio Legale
    Studio Legale
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Nel linguaggio comune si parla di avviso di garanzia. Il termine tecnicamente corretto è informazione di garanzia, disciplinata dall’art. 369 c.p.p.

Ricevere un atto di questo tipo non equivale a una condanna né a un rinvio a giudizio. È un atto previsto dalla legge a tutela dell’indagato.

Comprendere cosa comporta e quali sono i diritti coinvolti è fondamentale.

Cos’è l’informazione di garanzia

L’art. 369 c.p.p. stabilisce che il Pubblico Ministero deve informare la persona sottoposta alle indagini quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere.

L’informazione di garanzia contiene:

  • l’indicazione della norma di legge che si ritiene violata

  • una sommaria descrizione del fatto

  • l’invito a nominare un difensore di fiducia

  • l’avviso che, in mancanza, sarà nominato un difensore d’ufficio

Si tratta dunque di un atto di garanzia, non di accusa definitiva.

Cosa significa riceverla

Ricevere un’informazione di garanzia significa:

  • essere formalmente iscritti nel registro degli indagati

  • essere destinatari di un’attività investigativa

  • avere diritto alla difesa tecnica

Non significa:

  • essere colpevoli

  • essere rinviati a giudizio

  • essere automaticamente sottoposti a processo

Molti procedimenti si concludono con archiviazione.

Quando viene notificata

L’informazione di garanzia viene notificata quando:

  • deve essere svolto un interrogatorio

  • deve essere effettuata una perizia o consulenza tecnica

  • deve essere eseguito un accertamento tecnico non ripetibile

  • il difensore ha diritto di assistere all’atto

In assenza di atti garantiti, l’indagato potrebbe non ricevere alcuna comunicazione nella fase iniziale delle indagini.

Cosa fare subito

È consigliabile:

  1. Leggere attentamente il contenuto dell’atto

  2. Verificare il fatto contestato

  3. Nominare un difensore di fiducia

  4. Valutare l’accesso agli atti (art. 335 c.p.p.)

  5. Analizzare la strategia difensiva

Ogni scelta nella fase iniziale può incidere sull’evoluzione del procedimento.

L’importanza della difesa nella fase delle indagini preliminari

La fase delle indagini preliminari è spesso determinante.

Il difensore può:

  • assistere agli atti garantiti

  • nominare consulenti tecnici

  • presentare memorie difensive (art. 121 c.p.p.)

  • chiedere l’interrogatorio dell’indagato

  • proporre istanze al Pubblico Ministero

Una difesa tempestiva può incidere sull’eventuale richiesta di archiviazione o sull’impostazione dell’accusa.

Informazione di garanzia e tutela dei diritti

L’informazione di garanzia è uno strumento di tutela del diritto di difesa, sancito dall’art. 24 Cost.

Il suo scopo è garantire che l’indagato possa:

  • conoscere l’ipotesi di reato

  • esercitare il diritto alla difesa

  • partecipare agli atti investigativi rilevanti

Non è un marchio di colpevolezza.

Conclusione

Ricevere un’informazione di garanzia è un momento delicato ma non equivale a una condanna.

Una valutazione tempestiva e tecnica della posizione può essere determinante per la tutela dei propri diritti.

FAQ

L’avviso di garanzia equivale a una condanna?

No. È un atto previsto dalla legge per garantire il diritto di difesa nella fase delle indagini preliminari.

È obbligatorio nominare un avvocato?

La difesa tecnica è necessaria. In mancanza di nomina di fiducia, viene designato un difensore d’ufficio.

Si può evitare il processo?

Dipende dalla valutazione del Pubblico Ministero e dall’esito delle indagini. In molti casi il procedimento può concludersi con archiviazione.

È possibile accedere agli atti?

In determinate fasi sì, secondo quanto previsto dal codice di procedura penale.


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